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日志


3月11日

Cabina telefonica

Ormai le cabine del telefono le usiamo solo noi, categoria dimenticata del mondo del lavoro, i sicari.
Entro dentro e ogni volta sfilare la tessera telefonica dal portafoglio indossando i guanti mi costa più fatica che finire il lavoro... Avvertirli che ho fatto tutto, che i loro problemi sono finiti.
Tasto dopo tasto con al paura di sbagliare numero, e magari dire alla signora Cinzia che il porco è morto, e sentirsi rispondere che devo smettere di chiamre che tanto lei non compra nulla per telefono visto che alla Luisa l'hanno già fregata.
Ricordarsi di ripulire la cornetta appena finita la conversazione, altrimenti potrebbero trovare un micro frammento di d.n.a., uff dura la vita di noi sicari.
Costretti a riporre la tessera telefonica e poi partire verso casa dove troveremo al bolletta esorbitante del telefono visto che vostra moglie approfitta delle assenze per chiamare le amiche...prima o poi la uccido...
2月4日

Un estate fa...

Lei entrò nel bar spinta dal freddo, fu subito avvolta dall'abbraccio denso dell'aria carica di fumo che annebbiava il locale.
Le luci basse la costrinsero a sedersi al primo tavolo vuoto per evitare di andare a sbattere contro qualcuno degli altri presenti.
Infilò le gambe, ancora scaldate dal cappotto di panno nero, sotto il tavolo imbarazzantemente coperto da una tovaglietta rossa già vista in chissà quanti altri bar o caffè. Si sentì illuminata dalla fioca luce che stava poggiata sul suo tavolo.
Aprì le palpebre oltre la transenna che la divideva dal tavolo davanti al suo e vide una coppia di cinquantenni che dal cappotto di lui e la pelliccia di lei collocò nell'alta borghesia.
Le sue orecchiesi svegliarono dal torpore provocato dal brusco adattamento, sentì delle calde note che provenivano da un pianoforte che stava su un palco al centro del locale.
Un pianoforte a coda posto su uan scena rossa illuminata da faretti azzurri che tagliavano il fumo e la polvere colorava l'atmosfera di quel locale anonimo.
Una figura stava arrampicata sulla tastiera sulla tastiera e appena le sue braccia si staccarono dall'avorio dei tasti, la sua bocca si mosse ed uscirono queste parole - Adesso concludo con una canzone che mi porto dietro da anni-
Il pianista pose le sue mani sui tasti ed appena i marteletti colpirono le prime corde lei spalancò la bocca.
Quelle note, quel sapore salato delle lacrime che le rigavano le guance, tutto adesso era un nuovo ricordo.
Era lì immersa nel fumo, rapita dalla musica e lo riconobbe: Alfredo, il ragazzo dell'estate di tanti anni fa, quello che la faceva correre sulla spiaggia, che le insegnò l'amore, che le dedicò una canzone.
Alfredo si portava dietro quella canzone, anche luis i ricodava di quei tempi dei primi calori.
Lei chiamò il cameriere, ordinò qualcosa e rimase ad aspettare.
Finita la canzone il cameriere portò al pianista un bicchiere di spumante.Alfeedò ringraziò e bevve, e nel farlo gocce del liquido gli scivolarono addosso. Lei rise. Era sicuramente il secondo bicchiere e come sempre lui al secondo bicchiere si sbrodolò.
Lui si pulì, lei si mischiò agli altri clienti ed uscì.
Si strinse nel cappotto,anche se per lei quella sera era un po' come d'estate tanto tempo fa.
 
 
Si prega di commentare.
Ciao    
12月27日

come statue di sale

Come statue di sale restiamo immobili a ad aspettare la mano di un bambino che ci spezzi una gamba...
 
Sbattuto a terra come un un vecchio straccio, guardato come un cane rabbioso vengo spinto via dalla folla, via da quella anestetizzata normalità che mi circonda, cercavo solo di assomigliarvi, di raggiungervi, lì al vostro livello, e voi mi rifiutate. Beh, sapete una cosa? Il vostro rifiuto mi colpisce ma non mi abbatte, spingetemi pure via, io sono convinto delle mie idee, toglietemi il saluto non potrete mai togliermi me stesso. Chiuso a riccio come un feto, mi allontano da voi, vi guardo sparire nel mio passato, vi dedico un lacrima, salata, e ora di fronte a questo mare mi ricordo di voi.
Io qui con l'orizzonte in faccia e un'isola da sognare, mi ricordo di voi, dei vostri affanni, delle vostre consuetudini, delle mie diversità, io qui attaccato ad uno scoglio mi sento un pezzo di pietra. Vi vedo, passate constantemente alle mie spalle qualcuno ride, altri si chiedono quando mi alzerò. E io sto qui, ora sono scoglio, cozzate pure contro di me, frangetevi, erodetemi piano, consumate la mia pelle, ma ad ogni colpo di risacca mi troverete ancora qui. Uno scoglio parte di questo universo. Adesso sono natura sono parte del mare.
Abissi sconfinati solo regole di sopravvivenza, i pesci che guizzano in banchi ordinati senza cartelli noi li catturiamo in antiche reti e allora io mi chiedo, l'uomo è così superiore?
Un pesce può stare con un suo simile, il mare è un grande universo senza leggi solo istinti di sopravvivenza, nella caccia di un animale non c'è odio c'è fame, o al limite paura, e noi, razza superiore, senza leggi non potremmo stare? Abbiamo bisogno di poteri forti per poter difendere le nostre proprietà tangibili? Allora siamo così superiori? Imbrigliati da orologi che ticchettano via la nostra vita, sciupati da paure innaturali, diffidenti dei nostri fratelli per un semplice cromatismo o per vile egoismo. Grazie di avermi escluso da tutto ciò di avermi riportato sul mio scoglio a farmi spettinare dal vento, grazie per aver fatto misurare la mia vita in respiri per avermi fatto godere di nuovo della luce del sole. Ora che sono scoglio posso vedevi fuggire alle vostre scatolette mentre io m'innamoro di tutti voi, della vostra parte più nascosta, quella che ogni tanto vi fa fermare e sorridere per un raggio di sole, per un abbraccio, per un colpo di vento o per la pioggia che cade.
Io sto qui il mare di fronte l'orizzonte negli occhi il vento che mi spettina innamorato di voi.
 
Come al solito non rileggerò quindi i discorsi non torneranno e ci saranno 1000 errori    
12月7日

Cosa faccio ora

Salve, per chi non lo sapesse sono ancora vivo.
Scrivo sul blog non tanto perchè sneta l'esigenza di farlo, ma perchè non ho un cavolo da fare, studiare a parte.
Molti di voi stasera saranno sicuramente usciti, vi state divertendo probabilmente, ioinvece stasera sono solo e mi confido con questo pc che mi ritrovo tra le mani.
Scusate se farò errori di ortografia, ma ultimamente mi vengono spontanei, sarà un attacco di dislessia tardiva.
Torno a scrivere qui perchè alcuni di voi mi hanno chiesto perchè è così tanto che non aggiorno il mio blog, tra l'altro alcuni hanno anche apprezzato il mio modo di scrivere, e io allora vi ringrazio tornando a imprimere le mie parole nel mondo virtuale.
Vorrei ringraziare tutte le persone che in questo periodo non mi stanno mai lasciando da solo, perchè per quanto possa cercare di fingere ogni tanto un po' di tedio mi torna su. Alcuni div oi forse lo stanno facendo involontariamente, grazie lo stesso.
Potrei fare dei ringraziamenti specificando persona per persona però Marco troverebbe qualcosa di lubrico in tutti i ringraziamenti che potrei indirizzare alle rappresentanti del gentilsesso. (gentil?)
Bene in questo periodo come molti miei coetanei sono preso dallo studio di un qualche esame, come al solito quello che sto preparando io è di una palla mortale.
Spero che in questo momento voi che siete con la vostra ragazza possiate passare degli attimi magnifici, e spero che invece chi è da solo come me non scriva sul suo blog sennò domani ci sarà un mucchio di roba da leggere.
Auguro a una persona in particolare che tutte le sue paure si dissolvano e che questa persona possa godersi tutto quello che di bello si  merita.
Sapete a volte non è semplice stare da solo, insomma alla fine non puoi fare un dialogo, non puoi litigare, cioè lo potete anche fare, poi se vi rinchiudono in manicomio non vi stupite. Alle volte ho il desiderio di sparire, di non esistere per degli attimi per vedere il mondo da fuori, per vedere la gente correre come tante formichine ognuna alla sua tana con la sua scorta di cibo, anche se con questo tempo vedrei delle strade vuote battute dal vento...
Avete mai avuto la sensazione che gli attimi che state vivendo siano inutili? Che magari potreste usarli in un altro modo? A me capita, in certi periodi anche spesso, penso che potrei usare il mio tempo a studiare qualcosa che mi piace e non giurisprudenza, penso che potrei fare qualcosa per essere più d'auito a chi può aver bisogno di un aiuto.
A volte penso che dovrei fare il prete, però con tutte le bestemmie che tiro forse non è proprio il caso. No?!
Ogni giorno mi sveglio e vorrei qualcosa di diverso per me, quello che ho ora è straordinario per certi versi ed è sicuramente più confortevole di altre vite che mi potevano capitare, in questo momento potrei esssere a ceracre di fuggire in Sud Africa per scampare da un'epidemia di colera... meglio la giurisprudenza, no?!
Quello che vorrei davvero è diventare nomade, non avere altra casa che il mondo, non conoscere altre strade che il vento ed il mare. Vorrei crescere un po' senza farmi troppi film mentali, però dirigermi inc erte situazioni mi diverte troppo. Ad esempio ora sto pensando alle vostre facce mentre leggerete questo intervento, se lo leggerete, anche se sono sicuro che qualcuno leggerà mezzo intervento.  
Penso che da queste righe sia venuto fuori che non sono una persona semplice, o forse lo sono ed ho la presunzione di non esserlo, cmq sono quel che sono grazie anche ai miei amici che mi sopportano e mi vogliono bene, o almeno così dicono...
Voglio che sappiate che tra di voi ci sono persone che rimarranno dentro di me qualsiasi cosa possa succedere, e che stasera che sono da solo, voi mi state facendo compagnia, perchè mi sto immaginando le vostre vite adesso, alcune mi fanno sorridere, altre mi rassicurano, altre m'incuriosiscono. Siete tutti importanti e se a volte vi faccio male con i miei atteggiamenti, non prendetevela più di tanto sapete come sono, contorto e bubbolone, ma vivoglio bene a tutti, pensate un po' se a volte avete avuto bisogno, io c'ero magari poi due giorni dopo vi ho mandati a quel paese ma in caso di necessità sono tornato. Spero di essere all'altezza delle vostre vite e sappiate che nei mei sogni ve la state spassando.
Io mi rimetto a studiare, un slauto, non rileggerò quello che ho scritto, che penso sia anche molto contorto e incomprensibile, poi ditemi che ne pensate di quello che ho scritto, lo sapete che sono insicuro. No?!
Non abbiate paura di sognare
5月29日

Odio

Che tu muoia
annegato dal tuo stesso vomito
strozzato dal tuo ultimo respiro
ucciso dal tuo ultimo ansimo di vita
che tu muoia solo
così come sei nato
che tu muoia
che tu muoia
che tu muoia
e che io sappia della tua morte
per poterne ridere
per poter brindare
con una coppa di buon vino
rosso come il sangue
che in te non scorre più
Ah che tu muoia
per tutte le formiche che hai calpestato
per i sogni che hai infranto
che tu muoia per avermi ucciso.
 
Dedicato a tutti quelli che distruggono i sogni degli altri.
4月14日

La sciarpa del tifoso

Ogni categoria ha un suo elemento di riconoscimento, anche il tifoso ne ha uno: la sciarpa.
La sciarpa è qulla parte del vestiario che durante l'anno odi perchè la devi mettere per ripararti dal freddo, ma che quando vai allo stadio è d'ordinanza, anche col sole a picco.
Prima di partire per lo stadio, durante la ricognizione del necessario, fazzoletti, giacca, impermeabile se fa brutto tempo, portafoglio vuoto o quasi, biglietto, alla fine dell'elenco viene sempre lei la sciarpa.
La mia sciarpa è amaranto, e ha una storia già segnata da vari avvenimenti importanti.
L'ho acquistata al mercatino americano, e ricordo che nella partita della domenica successiva al nostro incontro il Livorno guidato da Bonaldi pareggiò 1 a 1.
Come avrete capito la sciarpa è con me dalla C-2.
Insieme a lei, perchè con la sciarpa condividi i momenti sportivi, ho vissuto la promozione in C-1 di Reggio Emilia allo stadio del Giglio, con destro di Bonaldi che s'insacca e relativa corsa verso i tifosi amaranto in delirio, oh la C-1 a quei tempi era un miraggio. O vviamente questi momenti del passato li vivevo non in diretta allo stadio, ma il lunedì sera su Granducato che trasmetteva in differita le partite del Livorno.
La C-1 io e lei l'abbiamo passata a sognare l'Armando Picchi, vado o non vado, con chi vado, non viene nessuno, via non vado, però cascasse il mondo all'amichevole estiva Rosignano-Livorno non sono mai mancato, anche se non ho mai recuperato niente, autografi a parte.
La C-1 Jaconi, Protti e la promozione in serie B, e il giorno dopo gita Pisa, con il liceo, con il pullman tappezzato di bandierine, sciarpe e mafliette amaranto a sfottere gli automobilisti pisani, uno ci mandò anche in culo, gli altri ridevano, in fondo si sfotteva un po', è così che deve essere.
La serie B è stata un lampo è durata pochissimo, anche se io e lei pensavamo che ormai con la B avevamo trovato una degna collocazione.
Ma dopo 55 anni per i più vecchi e per me molti meno è arrivata la serie A.
Che detto così sembrano bricioline ma la serie A è un impegno serio, e una goduia come spettacolo.
Incredibile a dirsi ma la prima di serie A allo stadio non l'ho fatta insime alla sciarpa... Beh sì io e Corrado siamo andati allo stadio, ma i biglietti erano nel settore ospiti, non era il caso di portarla, ma lì, in quei 90 minuti di calcio io ho capito che la mia squadra è il Livorno.
E' la squadra della città che mi ha visto crescere negli anni del liceo, quella in cui ho fatto amicizie, quella che sento mia, e quando vedo giocare il Livorno penso alla città.
In serie A poi dopo quella volta sono tornato allo stadio.
Non frequentemente visto che i biglietti non te li regalano ma quando posso vado volentieri.
Dopo anni di Castel di Sangro, Spezia, Lucchese allo stadio ho visto il Torino, chepiù che una squadra è un simbolo.
Poi meraviglia delle meraviglie, in un anno di follie, il Livorno va in coppa Uefa.
Livorno va in Europa, e io contro i Glasgow Rangers c'ero, e c'era anche il diluvio universale, ma che festa. Sport allo stato puro, è stato bellissimo, anche se abbiamo perso. Vabbè però gli scozzesi sotto la pioggia sono avvantaggiati.
Ancora serie A ed ecco l'Udinese, e poi anora la Juve ma nella curva giusta e poi oggi il Cagliari.
Scontro salvezza, io e la sciarpa ci siamo per rendere in termini di tifo quello che la squadra ci ha dato come passione, e il bigliettoa un euro era ghiotto.
Due minuti e siamo in vantaggio e nelle vene c'è una bolgia di emozioni e nell'esultare una gioa tremenda, poi la storia paròla di una doppietta di Acquafresca che quasi condanna il Livorno alla B, Acquafresca che può cambiare nome in docciagelata da come ha fatto calare la paura in uno stadio quasi al completo. Prtita finita rimaniamo io e la sciarpa sul pullman verso casa tutti e due sconfitti, matutti e due orgogliosi di quello che siamo, molto probabilmente il Livorno retrocederà ma non sarà un problema per noi, e poi per una sciarpa del Livorno retrocedere fa parte del gioco, non è mica una della Juventus che è abituata a vincere gli scudetti.
Io e la sciarpa ci siamo pronti a vivere nuove emozioni e anche a stare un po' male come oggi.
Dai Livorno dai Livorno alè alè!!!
          
1月11日

titolo (obbligatorio)

Salve tutto bene? Siete più passati da questo blog? No!? Non preoccupatevi neanche io l'ho fatto. Siete tutti perdonati, tutti tranne te che stai leggendo questo intervento. (delirium tremens)...
Vediamo un po' cosa posso raccontare... umh ho ricominciato a studiare sul serio, faccio meno giri d'Italia (per fortuna, questo concedetemelo), ho un giacchetto di pelle tipo Fonzie,(ma non riesco comunque ad accendere nessun elettrodomestico battendo un pugno sul muro, forse non dipende dal giubbotto...ci devo riflettere...), uso le parentesi come fossero virgole, ho una nuova cintura per la chitarra grazie a Danilo, mi devo comprare un plettro perchè glia ltri gli ho tutti persi... vergogna Colombo, vergogna..., devo dire una cosa a Nico ma non trovo le parole da mesi (e non si tratta di omosessualità), ho voglia di uscire con i miei amici, ho voglia che la Caporta (chissà come si scrive) riapra per richiudere ogni giorno per razziare il frigo con il Socio (Ceres sei stata sconfitta!!!), il mio fegato non dà più segni di vita, il mio culo sta prendendo le forme delle sedie su cui passo le giornate a "studiare", sono profondamente arrabbiato per la strage di Torino (nomino solo questa usandola come simbolo per tutta la serie di omicidi sul lavoro), ma non solo con i proprietari della fabbrica, ma anche e soprattutto con le organizzazioni dei lavoratori sindacati in testa, sono sempre più convinto che i problemi si possano risolvere dal basso e meno dai vertici. Sono sempre più convinto che chi ha sempre sostenuto che il capitalismo è una buona politica economica non si possa lamentare di come gira il mondo. Il liberismo non è per i poveri ma per gli imprenditori mi sembra un concetto semplice, ma solo pochi lo hanno in testa, spero di sbagliarmi.
Devo evitare di farmi prendere questi sfoghi politici.
Non ho una casa mia, ho una ragazza che è la fine del mondo e va oltre ogni mio desiderio, non ho una sicura prospettiva davanti, ma qualche mattoncino comincio a metterlo, ho pochi soldi in tasca e idee tante su come spendere, sono più o meno un ventenne del mio tempo.
    
10月25日

Dedicato a...

Siamo nascosti, siamo protetti, siamo lontani ma una brezza fredda ogni tanto ci sfiora, e allora ci spostiamo e ricominciamo. Se la tempesta ci verrà a cercare noi saremo qualche nuvola più in là.  
8月7日

ora scrivo

Non so cosa voglia dire "vita di coppia" però credo di poter dire che c'è qualcosa che fa stare unite due persone. non so bene ch cosa sia, non è facile da dire però so che c'è perchè io lo sto provando.
C'è qualcosa che mi fa alzare pensando alle sue azioni e che mi fa sentire unico e speciale quando mi vedo riflesso, e un po' bruttino, nei suoi occhi, ed è la stessa cosa che mi fa chiudere gli occhi più sereno dopo che le ho detto buonanotte anche se non vedo la porta di casa chiudersi dietro alle sue spalle, mi accontento dell'ascensore.
C'è qualcosa che mi ha fatto rsistere dall'altra parte del telefono, sia quando le ore passavano veloci sia quando gli esami l'hanno fatta essere pù nervosa... Qualcosa di strano, anzi no di inusulale e raro, qualcosa di speciale forse unb po' delicato come lei, anche se lei è preziosa... Forse quel qualcosa che cerco di descrivere attraverso queste immagini è proprio lei, forse è solo lei che provoca tutto questo, chissà se anche io faccio tutto questo bel casino....
Boh, insomma ora come ora che sia lei o che sia qualcosa che non conosco nascosto dentro di me non è importante, l'importante è che ci sia, e che continui ad esserci.  
7月27日

il titolo non conta

Il titolo non conta e non conta neanche che tutti leggiate questo commento, quello che conta è che io lo scriva, ma non ora. dopo forse.... 
6月25日

Scoperta

Salve, giorni fa ho deciso di dare una pulita in camera mia, che, per chi non lo sapesse, è una zona della casa disastrata dove io tiro la roba un po' qui e un po' lì.
Vista la mia nota voglia di fare pulizia ho solo tolto una busta dalla mensola che ho sopra il letto. Nella busta in questione ho trovato un sacco di fogli piegati, molti sono ricordi altri sono cose che ho scritto in passato, visto che alcune delle vecchie cose scritte non sono poi malaccio le copio qui sul blog.
Buona lettura!
 
Quando entrai in quella chiesa, mi sentii a disagio.
Appena varcata la soglia dell'alto portale in legno venni assalito dal forte odore di incenso e fiori che proveniva da una cappella laterale.
Feci pochi passi e mi resi conto di essermi immerso in uno dei luoghi più bui che avessi mai visto, l'unica luce era quella che filtrava dalla finestra colorata lungo le finestre colorate lungo le navate che raffiguravano un esercito di Santi e Sante che rivolgevano i loro occhi estasiati verso un unico punto: l'altare.
Percorsi la navata centrale tenendo ben fissa in mente l'immagine che avevo di fronte: l'altare in pietra scura che veniva incendiato da un enorme rosone che espandeva la forza di Dio.
La luce era lì di fronte a me, potevo toccarla senza afferlarla mai. La luce esplodeva dai vetri dl rosone e amplificava la forza del Signore.
Non c'erano statue di eroi belligeranti, non c'erano glorificazioni dedicate a vincitori di battaglie passate, c'era solo un altare, una pietra scura con sopra un uomo fermo sulla croce. Un Dio sofferente stava immobile su quella croce, un uomo colpito dall'uomo suo fratello implorava da quelle due assi di legno, un Dio sacrificato per i suoi figli piangeva l'abbandono del padre.
Fu così che mi tolsi i vestiti e li donai al mendicante che dormiva su una delle panche della chiesa, e decisi di sdraiarmi di fronte all'altare con le braccia aperte imitando l'uomo che si era fatto Dio.
Non ci volle molto prima che arrivassero i difensori del culto che colpendomi più volte alle spalle mi fecero rialzare, iniziarono a insultarmi, mi dissero che non avevo rispetto per il Signore, mi dettero degli stracci per coprire il mio corpo peccaminoso e caccaciandomi dalla chiesa mi gettarono la mia corona: un vecchio cappellaccio da cacciatore pieno di buchi con il quale fare l'elemosina.
Perchè come dissero loro un folle come me non può che vivere di elemosina.
I folli come me elemosinano i tozzi di pane degli altri e li considerano preziosi pani appena sfornati, vagano di città in città bevendo sorsi d'acqua come se fossero un vino delicato. I folli come me non possono permettersi di amare per non dover poi fare del male, ma questo fa parte della vita, in gioco in cui ognuno ha la sua croce.
 
6月5日

Keith Haring

Keith Haring era un artista che a me piace un sacco e siccome io lo reputo un ganzone ve lo propongo un po'. Se non vi piace provate a reclamare da lui visto che è morto nel 1990.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Piaciuto?
Se a Pisa vedete tutta la facciata di un palazzo dipinta in questo stile, beh è un'originale.
 
6月4日

Ritorno

Cari miei ritorno a scrivere sul blog dopo una lunga assenza.
Ieri sra sono tornato dopo mesi al pub (la foto qui sotto è per farlo vedere a chi già lo conosce e farlo scoprire a chi non lo conosce), e non so bene perchè mi è venuta voglia di scrivere, sarà stata la mostra di Bettina, sarà stata la compagnia, ma ho avuto voglia di buttare giù qualcosa.
Io vi propongo quello che ho scritto e come sempre vorrei leggere i vostri commenti qua sotto, anzi vi chiedo anche una cosa non so se chiudere qui il racconto o farlo andare avanti, perchè non mi date un consiglio?
Il racconto è qui di seguito e non ha un titolo.
 
 
Sshhh! Silenzio, questo è il mio momento, di solito non parlo mai, ma adesso so che avete bisogno di sapere che ci sono e che volete sentire la mia voce, e come ogni presenza rassicurante che si rispetti vi racconterò una storia.
La pioggia batte sui vetri e disturba le vite di chi guarda attento aspettando che cada l'ultima goccia, ma la pioggia cade anche per far compagnia a chi non si cura di lei, ed anzi la invoca per rendere speciale un attimo della propria vita, perchè un passo sotto la pioggia  è da poeta, perchè fare l'amore sotto la pioggia ti fa sentire immortale. La pioggia cade anche sul cappello dei ricchi signori che attraversano i boulevards, gente che mi apprezza solo dopo aver pagato, solo dopo aver pagato i miei respiri falsi, per il mio sudore di lavoratrice e per la mia umiliazione quotidiana.
Sono la stella di questo bordello, lavoro con le bugie, più o meno come gli avvocati che mi toccano la sera, ma io non sono ben vista in società come loro. Faccio questa vita aspettando di sentirmi dire che non sono più all'altezza del mio ruolo e allora già so che mi rimarrà solo la strada o un pazzo che s'innamori di me, e allora controllo bene il mio trucco e dormo controllando che il mio seno sia ancora sodo.
Spesso piango ma solo quando piove, la nonna diceva che la pioggia sono le lacrime degli angeli, spero solo che non si offendano se mi aggiungo a loro.
Piango perchè così mi sento vera, solo così so di fare una cosa tutta mia, la mia risata sa solo mentire.
Vivo ai margini, ma anche io vivo, ma nessuno si accorge di me, se non quando s'insinua dentro di me.
Mi guardo allospecchio quando sono sola e aspetto che entri il prossimo, che sarà pronto ad usarmi, e a dimenticarsi che io vivo, allora spero che io nello specchio continui a vivere, che al di là di quella lastra io esca da questa camera male ammobiliata e polverosa per vivere tra la gente potendo dire che ci sono e lasciare una traccia indelebile.
 
 Vi rinnovo l'invito a lasciare commenti e a dirmi se continuare o meno.
 
4月15日

Sampei

SAMPEI E' UN BONONE, ha sdoganato le orecchie a sventola prima ancora del principe Carlo d'Inghilterra Sampei ganzoabbestia
 
3月19日

viaggi e miraggi

Sono qui fermo che ti aspetto, mi muovo solo per venirti incontro.
 
 
 
3月12日

Accade di rado

Accade di rado, ma può succedere che una giornata cominciata male possa girare in bella, non serve molto basta riacquistare un po' di tranquillità e sentire delle voci vicine.
Ti svegli con un mal di testa terribile con poche ore di sonno sulle spalle, e con la prospettiva di passare una giornata inchiodato su una seggiola o al massimo nel vagone di un treno, beh l'inizio della giornata non ti incoraggia, magari ti senti un po' solo e ti prende anche un po' il nervoso, ma poi decidi che la giornata deve cambiare, ti alzi dalla sedia scappi alla stazione prendi il treno torni a casa, mangi, magari neanche così tanto, ti riposi un po' la cerchi, ti fa aspettare, ma cerchi di essere tranquillo a tutti i costi, poi ti chiama lei e ti senti un Dio, ti senti dentro una gran forza e allora chiami un amico e esci a fare due chiacchiere, torni a casa e scaldi le tue ossa rinfreddolite. Forse non è molto, ma per come era cominciata la giornata direi che aver deciso di cambiare i programmi sia stat una buona scelta, e ora non rimane che pasare la serata... Però ora sto bene e mi basta.
 

100

Oggi sono i fatdici 100 giorni agli esami di maturità,e come ogni anno i treni sono stati invasi da un'orda di liceali in cerca della fatidica benedizione della lucertola pisana.
L'universitario che si trova davanti questi suoi ex colleghi a volte può rimanere sbigottito dalle cose che questi riescono a dire.
La perla di quest'anno spetta al sosia vocale di Silvio Muccino detto er Lisca che durante il viaggio verso casa ripensando alle sue 100 azioni stupide ha formulato la formidabile moltiplicazione secondo cui 100x100=1000 peccato che abbia scordato uno zero di quelli che contano. Caro Muccino2 stai attento che se tra 100 giorni scrivi nel compito una boiata del genere ti ritrovi a pulire i pavimenti con il culo.
Ma Muccino2 non poteva certo limitarsi a questa massima matematica, in quanto dopo aver ricevuto 3 squilli anonimi che lo sorprendevano nel bel mezzo dei suoi filosofici discorsi non si è certo accorto che tali suoni provenivano dal cellulare di uno dei suoi compagni di classe che gli stavano seduti di fianco! Ah Muccino2 che mente brillante che sei!
Certo la maturità fa paura, ma se la può fare Muccino2 tornassi indietro sarei stato moooolto più tranquillo 
 
P.S. Il nome Muccino2 è frutto della fantasia di Erika che ringrazio per la dritta.
3月7日

Sguardi

Non sembra neanche vero che tutto questo stia succedendo, niente potrebbe sembra più un sogno di questi giorni.
Sento le tue mani che mi cercano nel vento e le tue labbra che ormai sanno di salsedine, non c'è niente di meglio di una corsa sulla rena per fermare nel tempo questi istanti.
Alla luce di questa candela però non rimane che solo mezzo bicchiere di vino, solo le parole sfuggono al barlume che scopre i nostri abbracci.
I treni sono fatti per viaggiare andata e ritorno, senza scampo, ma le macchine stanno bene anche quando sono ferme, lasciando che i contorni non si distinguano più e qualsiasi luogo sia qui o lì.
Non c'è certezza nella realtà forse essa esiste solo al cinema dove tutto è finzione, dove un bacio a cadere una lacrima, e un tacco si confonde con una felpa.
Gli sbadigli sono la consuetudine dei dopocena familiari, nei quali non sai più quale sia la tua casa, ma capisci dove è il tuo cuore. 
Tutto questo che cos'è, un sogno? Realtà? O nessuna delle due? Meglio finire questa birra scura, salutare la vecchia Molly e cercare una risposta in cielo.
 
 
2月6日

Il notiziario infelice

Io capisco che ci siano persone che per il ruolo che ricoprono nella società siano considerate più importanti, ma a me che cavolo me ne frega se la moglie di Berlusconi si sente offesa dalle parole che il marito rivolge ad altre donne, in fin dei conti al massimo io il caro cavaliere al massimo potrei votarlo (Dio me ne guardi e mi fulmini e mi pianti un palo nel c**o se lo faccio) mica me lo devo portare a casa come un peluche vinto alla fiera.
Quindi "Repubblica" che cavolo mi pubblichi le lamentele dell'infelice consorte dell'ex premier, e poi voi maledetti telegiornali con tutte le cose che possono succedere in una nazione malandata come la nostra perchè dedicate più di mezzo telegiornale all'esame letterale della lettera di scuse dell'allegro marito nemmeno fosse poi un gioiello della letteratura...
Ma dopo questo notiziario pensi forse parlano di questo perchè i momenti brutti sono passati e si può giocare sulle vicende coniugali di Silvio e consorte, invece il giorno dopo ti trovi sbattuta in faccia la morte di un poliziotto macellato dalla lucidità della violenza, e allora cade il silenzio.
12月7日

dedicato a te

A te puttana sconosciuta
alle tue gambe finalmente rigide
ai tuoi piedi freddi
al tuo cuore senza amore
alla tua lapide sfinita.