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Colucci Ale

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Sono essenzialmente un cretino, mi diverto male, per molti sono uno stronzo, mentre altre persone mi dicono di non cambiare, io come al solito farò di testa mia.

Windows Live Spaces di Ale

Prove tecniche di trasmissione
3月11日

Cabina telefonica

Ormai le cabine del telefono le usiamo solo noi, categoria dimenticata del mondo del lavoro, i sicari.
Entro dentro e ogni volta sfilare la tessera telefonica dal portafoglio indossando i guanti mi costa più fatica che finire il lavoro... Avvertirli che ho fatto tutto, che i loro problemi sono finiti.
Tasto dopo tasto con al paura di sbagliare numero, e magari dire alla signora Cinzia che il porco è morto, e sentirsi rispondere che devo smettere di chiamre che tanto lei non compra nulla per telefono visto che alla Luisa l'hanno già fregata.
Ricordarsi di ripulire la cornetta appena finita la conversazione, altrimenti potrebbero trovare un micro frammento di d.n.a., uff dura la vita di noi sicari.
Costretti a riporre la tessera telefonica e poi partire verso casa dove troveremo al bolletta esorbitante del telefono visto che vostra moglie approfitta delle assenze per chiamare le amiche...prima o poi la uccido...
2月4日

Un estate fa...

Lei entrò nel bar spinta dal freddo, fu subito avvolta dall'abbraccio denso dell'aria carica di fumo che annebbiava il locale.
Le luci basse la costrinsero a sedersi al primo tavolo vuoto per evitare di andare a sbattere contro qualcuno degli altri presenti.
Infilò le gambe, ancora scaldate dal cappotto di panno nero, sotto il tavolo imbarazzantemente coperto da una tovaglietta rossa già vista in chissà quanti altri bar o caffè. Si sentì illuminata dalla fioca luce che stava poggiata sul suo tavolo.
Aprì le palpebre oltre la transenna che la divideva dal tavolo davanti al suo e vide una coppia di cinquantenni che dal cappotto di lui e la pelliccia di lei collocò nell'alta borghesia.
Le sue orecchiesi svegliarono dal torpore provocato dal brusco adattamento, sentì delle calde note che provenivano da un pianoforte che stava su un palco al centro del locale.
Un pianoforte a coda posto su uan scena rossa illuminata da faretti azzurri che tagliavano il fumo e la polvere colorava l'atmosfera di quel locale anonimo.
Una figura stava arrampicata sulla tastiera sulla tastiera e appena le sue braccia si staccarono dall'avorio dei tasti, la sua bocca si mosse ed uscirono queste parole - Adesso concludo con una canzone che mi porto dietro da anni-
Il pianista pose le sue mani sui tasti ed appena i marteletti colpirono le prime corde lei spalancò la bocca.
Quelle note, quel sapore salato delle lacrime che le rigavano le guance, tutto adesso era un nuovo ricordo.
Era lì immersa nel fumo, rapita dalla musica e lo riconobbe: Alfredo, il ragazzo dell'estate di tanti anni fa, quello che la faceva correre sulla spiaggia, che le insegnò l'amore, che le dedicò una canzone.
Alfredo si portava dietro quella canzone, anche luis i ricodava di quei tempi dei primi calori.
Lei chiamò il cameriere, ordinò qualcosa e rimase ad aspettare.
Finita la canzone il cameriere portò al pianista un bicchiere di spumante.Alfeedò ringraziò e bevve, e nel farlo gocce del liquido gli scivolarono addosso. Lei rise. Era sicuramente il secondo bicchiere e come sempre lui al secondo bicchiere si sbrodolò.
Lui si pulì, lei si mischiò agli altri clienti ed uscì.
Si strinse nel cappotto,anche se per lei quella sera era un po' come d'estate tanto tempo fa.
 
 
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Ciao    
12月27日

come statue di sale

Come statue di sale restiamo immobili a ad aspettare la mano di un bambino che ci spezzi una gamba...
 
Sbattuto a terra come un un vecchio straccio, guardato come un cane rabbioso vengo spinto via dalla folla, via da quella anestetizzata normalità che mi circonda, cercavo solo di assomigliarvi, di raggiungervi, lì al vostro livello, e voi mi rifiutate. Beh, sapete una cosa? Il vostro rifiuto mi colpisce ma non mi abbatte, spingetemi pure via, io sono convinto delle mie idee, toglietemi il saluto non potrete mai togliermi me stesso. Chiuso a riccio come un feto, mi allontano da voi, vi guardo sparire nel mio passato, vi dedico un lacrima, salata, e ora di fronte a questo mare mi ricordo di voi.
Io qui con l'orizzonte in faccia e un'isola da sognare, mi ricordo di voi, dei vostri affanni, delle vostre consuetudini, delle mie diversità, io qui attaccato ad uno scoglio mi sento un pezzo di pietra. Vi vedo, passate constantemente alle mie spalle qualcuno ride, altri si chiedono quando mi alzerò. E io sto qui, ora sono scoglio, cozzate pure contro di me, frangetevi, erodetemi piano, consumate la mia pelle, ma ad ogni colpo di risacca mi troverete ancora qui. Uno scoglio parte di questo universo. Adesso sono natura sono parte del mare.
Abissi sconfinati solo regole di sopravvivenza, i pesci che guizzano in banchi ordinati senza cartelli noi li catturiamo in antiche reti e allora io mi chiedo, l'uomo è così superiore?
Un pesce può stare con un suo simile, il mare è un grande universo senza leggi solo istinti di sopravvivenza, nella caccia di un animale non c'è odio c'è fame, o al limite paura, e noi, razza superiore, senza leggi non potremmo stare? Abbiamo bisogno di poteri forti per poter difendere le nostre proprietà tangibili? Allora siamo così superiori? Imbrigliati da orologi che ticchettano via la nostra vita, sciupati da paure innaturali, diffidenti dei nostri fratelli per un semplice cromatismo o per vile egoismo. Grazie di avermi escluso da tutto ciò di avermi riportato sul mio scoglio a farmi spettinare dal vento, grazie per aver fatto misurare la mia vita in respiri per avermi fatto godere di nuovo della luce del sole. Ora che sono scoglio posso vedevi fuggire alle vostre scatolette mentre io m'innamoro di tutti voi, della vostra parte più nascosta, quella che ogni tanto vi fa fermare e sorridere per un raggio di sole, per un abbraccio, per un colpo di vento o per la pioggia che cade.
Io sto qui il mare di fronte l'orizzonte negli occhi il vento che mi spettina innamorato di voi.
 
Come al solito non rileggerò quindi i discorsi non torneranno e ci saranno 1000 errori    
12月7日

Cosa faccio ora

Salve, per chi non lo sapesse sono ancora vivo.
Scrivo sul blog non tanto perchè sneta l'esigenza di farlo, ma perchè non ho un cavolo da fare, studiare a parte.
Molti di voi stasera saranno sicuramente usciti, vi state divertendo probabilmente, ioinvece stasera sono solo e mi confido con questo pc che mi ritrovo tra le mani.
Scusate se farò errori di ortografia, ma ultimamente mi vengono spontanei, sarà un attacco di dislessia tardiva.
Torno a scrivere qui perchè alcuni di voi mi hanno chiesto perchè è così tanto che non aggiorno il mio blog, tra l'altro alcuni hanno anche apprezzato il mio modo di scrivere, e io allora vi ringrazio tornando a imprimere le mie parole nel mondo virtuale.
Vorrei ringraziare tutte le persone che in questo periodo non mi stanno mai lasciando da solo, perchè per quanto possa cercare di fingere ogni tanto un po' di tedio mi torna su. Alcuni div oi forse lo stanno facendo involontariamente, grazie lo stesso.
Potrei fare dei ringraziamenti specificando persona per persona però Marco troverebbe qualcosa di lubrico in tutti i ringraziamenti che potrei indirizzare alle rappresentanti del gentilsesso. (gentil?)
Bene in questo periodo come molti miei coetanei sono preso dallo studio di un qualche esame, come al solito quello che sto preparando io è di una palla mortale.
Spero che in questo momento voi che siete con la vostra ragazza possiate passare degli attimi magnifici, e spero che invece chi è da solo come me non scriva sul suo blog sennò domani ci sarà un mucchio di roba da leggere.
Auguro a una persona in particolare che tutte le sue paure si dissolvano e che questa persona possa godersi tutto quello che di bello si  merita.
Sapete a volte non è semplice stare da solo, insomma alla fine non puoi fare un dialogo, non puoi litigare, cioè lo potete anche fare, poi se vi rinchiudono in manicomio non vi stupite. Alle volte ho il desiderio di sparire, di non esistere per degli attimi per vedere il mondo da fuori, per vedere la gente correre come tante formichine ognuna alla sua tana con la sua scorta di cibo, anche se con questo tempo vedrei delle strade vuote battute dal vento...
Avete mai avuto la sensazione che gli attimi che state vivendo siano inutili? Che magari potreste usarli in un altro modo? A me capita, in certi periodi anche spesso, penso che potrei usare il mio tempo a studiare qualcosa che mi piace e non giurisprudenza, penso che potrei fare qualcosa per essere più d'auito a chi può aver bisogno di un aiuto.
A volte penso che dovrei fare il prete, però con tutte le bestemmie che tiro forse non è proprio il caso. No?!
Ogni giorno mi sveglio e vorrei qualcosa di diverso per me, quello che ho ora è straordinario per certi versi ed è sicuramente più confortevole di altre vite che mi potevano capitare, in questo momento potrei esssere a ceracre di fuggire in Sud Africa per scampare da un'epidemia di colera... meglio la giurisprudenza, no?!
Quello che vorrei davvero è diventare nomade, non avere altra casa che il mondo, non conoscere altre strade che il vento ed il mare. Vorrei crescere un po' senza farmi troppi film mentali, però dirigermi inc erte situazioni mi diverte troppo. Ad esempio ora sto pensando alle vostre facce mentre leggerete questo intervento, se lo leggerete, anche se sono sicuro che qualcuno leggerà mezzo intervento.  
Penso che da queste righe sia venuto fuori che non sono una persona semplice, o forse lo sono ed ho la presunzione di non esserlo, cmq sono quel che sono grazie anche ai miei amici che mi sopportano e mi vogliono bene, o almeno così dicono...
Voglio che sappiate che tra di voi ci sono persone che rimarranno dentro di me qualsiasi cosa possa succedere, e che stasera che sono da solo, voi mi state facendo compagnia, perchè mi sto immaginando le vostre vite adesso, alcune mi fanno sorridere, altre mi rassicurano, altre m'incuriosiscono. Siete tutti importanti e se a volte vi faccio male con i miei atteggiamenti, non prendetevela più di tanto sapete come sono, contorto e bubbolone, ma vivoglio bene a tutti, pensate un po' se a volte avete avuto bisogno, io c'ero magari poi due giorni dopo vi ho mandati a quel paese ma in caso di necessità sono tornato. Spero di essere all'altezza delle vostre vite e sappiate che nei mei sogni ve la state spassando.
Io mi rimetto a studiare, un slauto, non rileggerò quello che ho scritto, che penso sia anche molto contorto e incomprensibile, poi ditemi che ne pensate di quello che ho scritto, lo sapete che sono insicuro. No?!
Non abbiate paura di sognare
5月29日

Odio

Che tu muoia
annegato dal tuo stesso vomito
strozzato dal tuo ultimo respiro
ucciso dal tuo ultimo ansimo di vita
che tu muoia solo
così come sei nato
che tu muoia
che tu muoia
che tu muoia
e che io sappia della tua morte
per poterne ridere
per poter brindare
con una coppa di buon vino
rosso come il sangue
che in te non scorre più
Ah che tu muoia
per tutte le formiche che hai calpestato
per i sogni che hai infranto
che tu muoia per avermi ucciso.
 
Dedicato a tutti quelli che distruggono i sogni degli altri.
 
作者 
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